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Zenzero fresco

Zingiber officinale Willd. Roscoe (fresco)

Sat, 15 Mar 2008 13:00:56 +0100

Abstract

Zenzero
Zingiber officinale Roscoe (Zingiberaceae)

Sinonimi: Amomum zingiber L, Curcuma longifolia Wall., Zingiber aromaticum Noronha, Z. blancoi Massk., Z. majus Rumph., Z. missionis Vall., Z. sichuanense Z.Y. Zhu et al., Z zingiber (L.) H. Karst.
Nomi popolari. Tedesco: Ingwer. Cinese: gan jiang/sheng jiang. Francese: Gingembre. Spagnolo: Jenjibre
Descrizione: pianta erbacea perenne con radici tuberose, articolate, ad andamento orizzontale, rizoma spesso e carnoso, fiori irregolarmente giallo-verdi con un labbro viola a punti gialli. La pianta è una cultigen, non esistendo nel selvatico da ormai più di 200 anni. E’ coltivata in aree umide e calde in India, Cina, Sri lanka, Nigeria, Giamaica ed alteri paesi del sud est Asiatico.
Costituenti: olio essenziale (fellandrene, nerale, geraniale, zingiberene, ecc.) e composti fenolici pungenti (gingeroli, gingeridioli, gingerdioni, shogaoli)
Utilizzi.
Si utilizza il rizoma, da migliaia di anni, in India e Cina, è stata una spezia di importanza economica fondamentale, commerciata per centinaia di anni dagli Arabi, ed apprezzata dai Greci e dai Romani, come anche dagli speziali Medievali.
Nella medicina Ayurvedica è usato per il trattamento di reumatismi ed infiammazioni, come carminativo, diuretico, digestivo. Pulisce gola e lingua, elimina flatulenza e coliche addominali, vomito e tosse, migliora la dispepsia, l’anoressia, la febbre, la costipazione. Sia in Cina sia in India è particoarmente apprezzato come rimedio per raffreddore e influenza e per trasportare meglio nel corpo gli altri rimedi.
Le attività farmacologiche evidenziate da studi sperimentali e clinici sono le seguenti: carminativo, antiemetico (studi clinici), stimolante della circolazione periferica, termogenico, antispasmodico, antinfiammatorio, antipiastrinico, diaforetico, stimolante digestivo.
Le indicazioni supportate da dati scientifici sono: profilassi e trattamento della nausea (da movimento, postoperatoria, in gravidanza, chemioderivata, da disturbi gastrointestinali); osteoartrite; dispepsia, flatulenza, coliche. Ampia tradizione d’uso sia antico che moderno e molti dati farmacologici, che supportano l’uso in caso di febbre, raffreddore, catarro e dismenorrea.
Avvertenze. Controindicato in caso di: calcoli biliari, droga secca con cautela in gravidanza (non eccedere comunque i 2 gr/die)

Sat, 15 Mar 2008 13:00:56 +0100

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Marco Valussi
Luciano Posani

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