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Peperoncino

Capsicum frutescens L

Sat, 15 Mar 2008 13:06:48 +0100

Abstract

Peperoncino piccante
Capsicum annuum L. (Solanaceae)
NB: possibile l’utilizzo della varietà Capsicum annuum var. minimum Miller (Heiser)
Sinonimi: Capsicum longum DC, Capsicum minimum Roxb., Capsicum pendulum Ruiz et Pavon, Capsicum pubescens Willd.
Nomi popolari. Italiano: Pepe di Cayenna. Inglese: African Pepper, Cayenne Pepper, Chili Pepper, Hot Pepper. Francese: Piment de cayenne. Tedesco: Cayennepfeffe
Descrizione: arbusto a fusto eretto, legnoso e angolare, tropicale, perenne (annuale nelle zone temperate), alto da 20 a 100 cm. I fiori sono solitari o occasionalmente in coppie o a tre, penduli e a pedicello lungo, variati in colore da bianco a giallo o occasionalmente da viola a violetto. Frutto pendulo, rosso, giallo-verde o marroncino. Indigeno del Messico e dell’America centrale ma è naturalizzato in tutte le aree tropicali e subtropicali ed è coltivato in tutto il mondo.
Costituenti: capsaicina, diidrocapsaicina, nordiidrocapsaicina, omodiidrocapsaicina (in tutto 0.1-1.5%). Carotenoidi: capsantina, capsorubina, carotene, ecc. Flavonoidi. Olio essenziale. Saponine steroidee (solo semi e radici): capsicidine.
Utilizzi.
E’ stato usato per millenni dalle popolazioni mesoamericane, ed è stao importanto in Europa dopo la colonizzazione spagnola. E’ diventata una spezia molto ricercata ed è entrata nelle tradizioni mediche cinese, Ayurvedica, Kampo, coreana ed africane, come rimedio stomachico, carminativo e stimolante per trattare la diarrea, i crampi, le coliche ed il mal di denti, e per raffreddore e disturbi respiratori. Esternamente è stato usato per dolori muscolari ed articolari.
Il peperoncino produce una vasta gamma di effetti sull'organismo: è un forte stimolante locale, stimola la circolazione e altera la termoregolazione, con effetto diaforetico, è un analgesico estremamente interessante: prima stimola e poi blocca il rilascio di sostanza P, un neurotrasmettitore implicato con la trasduzione e la trasmissione dei messaggi dolorifici. E’ sialagogo, stimolante digestivo, carminativo ed antispasmodico. Sembra inoltre in grado di stimolare la produzione di endorfine e di inibire la lipo- e la ciclo-ossigenasi con effetto antinfiammatorio. I carotenoidi hanno azione antiossidante. L'estratto riduce i livelli di colesterolo e di trigliceridi, inibisce l'aggregazione piastrinica e aumenta l'attività fibrinolitica.
A livello topico è analgesico, rubefacente e stimolante circolatorio,
E’ utile in caso di nevralgie, neuropatia, cefalea a grappolo, dolore della cavità orale, artrite, psoriasi.
La cosomministrazione con altri rimedi o farmaci aumenta la loro biodisponibilità.

Avvertenze: può causare irritazione gastrica a dosi elevate in soggetti sensibili, e può scatenare accessi di tosse in soggetti sensibili

Sat, 15 Mar 2008 13:06:48 +0100

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Marco Valussi
Luciano Posani

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