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Guaiaba

Psidium guajava L.

Sat, 15 Mar 2008 13:10:03 +0100

Descrizione

Tassonomia

Secondo Dahlgren: superordine Myrtiflorae; Myrtales; Myrtaceae
Secondo Cronquist: sottoclasse Rosidae; Myrtales; Myrtaceae

Sottoclasse delle Dicotyledonae: Crassinucelli; Eudicotyledonae centrali
Sottoclasse: Rosidae; Eurosidae
Ordine: Myrtales
Famiglia: Myrtaceae Juss.


Descrizione
Arbusto perenne o piccolo albero, alto fino a 10 metri, fusto di diametro di 20-25 cm, ramificazioni allargate. E' facile da riconoscere grazie al peculiare aspetto della sua corteccia liscia, sottile, color cioccolato o ramata, con fellogeno attivo che causa uno sfogliamento in scaglie della corteccia mostrando la sottostante colorazione verdastra. I rami giovani sono a sezione quadrangolare e sono pelosi.
Le foglie sono sempreverdi, opposte, a picciolo corto, ellittiche oppure oblunghe (4-12 cm di lunghezza per 3,5 - 4,5 cm di larghezza), superficie superiore più scura e glabra, inferiore pubescente e con venatura prominente, 12-16 nervature laterali per lato. Emanano un aroma delicato ma persistente una volta lacerate.
I fiori sono solitari o raramente raggruppati in piccoli gruppi di massimo 3 fiori, con peduncolo ascellare pubescente, calice di 4-5 sepali, corolla di 5 petali leggermente aromatici, pubescenti, bianchi e concavi. Androceo con stami numerosi (fino a 275) ad antere giallo pallido. Gineceo con pistillo ad ovario quadripartito e stigma peltato.
Il maggior impollinatore della guayaba è l'ape (Apis mellifera).
Frutto sferico, ovoidale o piriforme, lungo 5-10 cm, con 4 o 5 rimanenze floreali (sepali) che protrudono all'apice. Quando non è maturo è verde e gommoso e molto astringente. A maturazione la buccia è gialla spesso con note rosate, e il frutto emana un forte odore muschiato e fresco.
Subito sotto la buccia si trova uno strato granulare (3-12 mm), bianco, giallino, rosa dal pallido al quasi rosso, con sapore dall'acido al dolce. La polpa centrale, di colore comparabile o poco più scura, è succosa e piena di semi triangolari o reniformi, bianchi o giallognoli, molto duri (anche se in alcune varietà sono morbidi e commestibili) lunghi 3 mm.

Inizialmente le piante a frutti sferici e quelle piriformi furono classificate come specie distinte, P. pomiferum L. e P. pyriferum L., ma sono oggi riconosciute come varietà della stessa specie. Nel selvatico predominano le piante a frutto acido (guayaba agria o da fresco) che sono preferite per la processazione e per l'uso medicinale.

Sat, 15 Mar 2008 13:10:03 +0100

Glossario

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Marco Valussi
Luciano Posani

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