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Angelica cinese

Angelica sinensis (Oliv.) Diels

Fri, 07 Jul 2006 16:06:09 +0200

Farmacologia

  • Farmacocinetica

    Esiste un solo studio relativo alla farmacocinetica dell’estratto di As. In questo studio (Wei et al 2000) è stato riscontrato che il coefficiente di permeabilità transdermica dell’acido ferulico contenuto in un estratto di As era maggiore di quello dell’acido ferulico isolato o contenuto in una miscela As + Salvia militiorrhiza. Mancano dati sulle ftalidi e sui polisaccaridi. Esistono dati sull’acido ferulico sintetico che suggerirebbero un veloce assorbimento intestinale (Upton 2003).

  • Fri, 07 Jul 2006 15:59:20 +0200
  • Ginecologia

    Questo campo di utilizzo è uno dei più importanti in MTC. La As viene usata quasi sempre in combinazione, ed è stata utilizzata per condizioni che riportano alle diagnosi biomediche di dismenorrea, amenorrea, endometriosi, fibromi uterini (“Stasi del sangue” e “Vacuità del Sangue”) e per certe forme di infertilità. Gli studi clinici sono pochi e di qualità non eccellente, ma indicherebbero una utilità in caso di dismenorrea ed infertilità da occlusione tubale.

    Studi clinici
    In uno studio clinico non controllato su donne sofferenti da dismenorrea, sono stati somministrati un estratto acquoso di As (2 gr tre volte al giorno) e ligustilide (150 mg tre volte al giorno) per 3-7 giorni durante le mestruazioni. La ligustilide ha avuto un’efficacia riportata del 77% e As del 38% (Gao, Zhang, Duan 1988). L’attività potrebbe essere dovuta all’azione antispasmodica della pianta.
    In uno studio clinico non controllato, un decotto di As, Corydalis cava, Paeonia lactiflora e Ligusticum wallichii, somministrato giornalmente a partire da 5 giorni precedenti all’inizio delle mestruazioni fino alla loro completa cessazione, ha mostrato un successo del 93% nel trattamento della dismenorrea; dopo 4 cicli di trattamento, il 72% dei soggetti è stato dichiarato “curato” (Liu, Qi, Yang 1988).
    In uno altro studio non controllato, un estratto di As (10-16% in soluzione salina) è stato usato per effettuare irrigazioni uterine in 34 donne sofferenti di infertilità dovuta ad una occlusione tubale, 1-3 volte al giorno ogni 2 o 3 giorni durante la fase follicolare; dopo 9 mesi di trattamento il 79% delle pazienti ha raggiunto la pervietà tubale ed il 53% ha raggiunto la gravidanza (Fu et al. 1988).
    In uno studio randomizzato, in doppio cieco, controllato con placebo, 71 donne in postmenopausa (livelli di FSH > 30 mIU/ml con vampate) hanno ricevuto As o placebo per 24 settimane. Non è stato osservato alcun effetto estrogenico di As (spessore endometrio, maturazione cellule vaginali) e nessuna differenza significativa tra As e placebo nell’incidenza dei sintomi (che è calata) (Hirata et al. 1997). Upton (2003) suggerisce che la durata del trattamento sia stata insufficiente per rilevare un eventuale effetto estrogenico.

    Casi singoli
    Un uomo di 35 anni ha sviluppato una ginecomastia dopo una autosomministrazione di polvere di As per 1 mese (dose non dichiarata). I livelli ormonali non risultavano alterati.(Gho e Loh 2001; Loh 2001). La condizione si è risolta completamente dopo 3 mesi di stop alla somministrazione.

  • Fri, 07 Jul 2006 16:00:23 +0200
  • Cardiovascolare ed emoreologica

    Non esistono dati clinici rilevanti per questa attività, dato che gli unici studi disponibili in letteratura si riferiscono a somministrazione di As per via endovenosa, non generalizzabile all’utilizzo orale. Ciò nondimeno i dati sono interessanti come indicazione per futuri studi e ricerche nell’ambito dei disturbi cronico occlusivi polmonari, della cardioprotezione, dell’inibizione dell’aggregazione piastrinica, e dei disturbi dei ritmi cardiaco (Upton 2003).

    Studi clinici
    In uno studio controllato (Xu et al 1992), 40 pazienti sofferenti di malattia polmonare croniche ostruttiva (COPD) sono stati divisi egualmente in 4 gruppi trattati rispettivamente con: endovena di soluzione di As al 25%, un farmaco antiipertensivo (nifedipina) orale, As endovena e nifedipina orale, placebo. L’associazione di As e nifedipina ha abbassato in maniera significativa pressione arteriosa polmonare media e output cardiaco, suggerendo un effetto vasodilatatorio sui vasi polmonari di As; la mancanza di valutazione statistica tra i gruppi rende però difficile valutare esattamente i risultati.
    In uno studio simile, Xu e Li (Xu, Li 2000) hanno trattato 60 pazienti sofferenti di COPD e ipertensione polmonare con soluzione endovena al 25% di As o con una soluzione al 5% di glucosio per 10 giorni. Nel gruppo As sono diminuiti in maniera significativa i livelli di endotelina-I, angiotensina II, fattore digitalico endogeno, pressione arteriosa polmonare media e resistenza vascolare polmonare.
    Tu e Hiang (Tu and Huang 1984) hanno trattato 96 pazienti ischemia cerebrale acuta con una soluzione endovenosa al 25% di As (n= 50) o con dextran-40 come controllo attivo (n= 46). I miglioramenti nella sintomatologia neurologica e nei dati emoreologici sono stati paragonabili nei due gruppi. Il 50% del gruppo As ha visto sparire i sintomi neurologici, il 26% ha notato un miglioramento marcato nei sintomi neurologici e muscolari, il 18% ha notato un miglioramento relativo, mentre il 6% non ha notato alcun miglioramento o ha notato peggioramenti.
    In uno studio clinico di qualità incerta (Terasawa et al 1985), su 6 persone è stato confrontato l’effetto sulla viscosità del sangue di un decotto di As e di quello di uno di Angelica acutiloba. Entrambi hanno ridotto la viscosità del sangue nella stessa misura dopo tre ore dall’assunzione. Dato che il decotto di As conteneva un livello di ligustilide almeno 10 volte superiore a quello della A. acutiloba, gli autori osservano che il composto non svolgerebbe un ruolo chiave nell’attività sulla viscosità del sangue.
    In un recente studio clinico (Wei-Guo Dong, et al. 2004) su 55 pazienti sofferenti di colite ulcerosa (condizione nella quale esiste una disfunzione nei parametri di aggregazione piastrinici) una soluzione di As endovena associata al trattamento di routine è stata confrontata al solo trattamento di routine. Un gruppo di 30 soggetti sani a funzionato da controllo. Gli autori concludono che il trattamento con soluzione di As inibisce in maniera significativa l’attivazione delle piastrine, riduce le lesioni delle cellule endoteliali e migliora la microcircolazione.

    Studi in vitro
    L'acido ferulico e l'estratto acquoso hanno una attività antiaggregante e inibitoria del rilascio dell'istamina.

  • Fri, 07 Jul 2006 16:00:59 +0200
  • Ematopoietica

    Esistono pochissimi dati relativi a questo effetto, che suggerirebbero una azione di stimolazione dell’ematopoiesi dell’estratto e dei polisaccaridi, sia in individui sani che anemici. Sono necessari studi clinici di buona qualità.

    Studi clinici
    L’indicazione tradizionale di “vacuità del Sangue” corrisponde, ma solo in parte, al termine biomedico di anemia, ed è quindi comprensibile che la pianta sia stata testata su pazienti anemici. Il meccanismo proposto per la sua azione antianemica è quello della stimolazione dell’ematopoiesi, associata principalmente alla frazione polisaccaridica (Ma et al 1988; Whang and Zhu 1996). Esiste però al momento un solo caso clinico a supporto di questa attività (Bradley et al 1999). Un soggetto in emodialisi, anemico a causa di carente sintesi di eritropoietina e resistente all’eritropoietina ricombinante umana, ha iniziato ad autosomministrarsi un decotto di As (12 g) e Paeonia lactiflora (52 g) una volta alla settimana, contemporaneamente alla riduzione fino al 90% della eritropoietina somministrata. Un mese dopo l’inizio della somministrazione del decotto, l’ematocrito del soggetto è aumentato dal 9,7% al 34,4%. Non è possibile però discriminare tra l’azione della As e della Paeonia lactiflora.

  • Fri, 07 Jul 2006 16:01:32 +0200
  • Miorilassante

    Non esistono dati clinici, solo preclinici, che sembrerebbero mostrare una attività spasmolitica dell'olio essenziale (in particolare delle ftalidi), e una attività sia spasmolitica sia spasmogenica della frazione acquosa, su tessuto uterino e su altri muscoli lisci (Upton 2003). L'azione rilassante della muscolatura liscia è dovuta all'attività Ca-antagonista, e si esplica su vari organi viscerali (intestino e utero).Questi dati non sono però direttamente rilevanti per l’uomo.

  • Fri, 07 Jul 2006 16:02:12 +0200
  • Immunomodulante

    Non esistono dati clinici a supporto di una attività immunomodulante della As. I dati preclinici (di dubbia generalizzazione) indicano che potrebbe mostrare una non molto pronunciata attività di stimolazione della fagocitosi e della produzione di IL-2 (Upton 2003).

  • Fri, 07 Jul 2006 16:02:28 +0200
  • Epatoprotettiva

    Studi clinici
    In uno studio non controllato, una iniezione di As ha ridotto in maniera significativa i livelli di gastrina nella vena cava inferiore e nelle vene epatiche e periferiche di pazienti cirrotici (Huang e Liang 1994); dopo somministrazione EV prolungata i livelli di gastrina sono scesi a livelli quasi pari a quelli dei soggetti di controllo, suggerendo un effetto positivo per l’emodinamica portale e le lesioni gastroduodeniche.
    In uno studio di follow-up, As non ha portato ad alcun miglioramento nell’emodinamica sistemica in pazienti cirrotici con ipertensione portale, ma ha portato ad un miglioramento dell’emodinamica portale con un rapporto inverso alla gravità dell’ipertensione portale (Huang et al 1996).
    In uno studio non controllato, As ha migliorato il metabolismo anormale delle proteine, i risultati anormali nel test sulla torbidità del timolo ed ha aumentato i livelli di proteine plasmatiche nel 60% dei pazienti con epatite cronica o cirrosi epatica (Zhou 1985).

  • Fri, 07 Jul 2006 16:02:42 +0200
  • Antiossidante

    Dati preclinici in vitro ed in vivo su modelli animali mostrano attività antilipoperossidante (acido ferulico) e protettiva da radiazioni (polisaccaridi) (Upton 2003), ma l’applicabilità all’uomo dei dati è da dimostrare.

  • Fri, 07 Jul 2006 16:03:08 +0200
  • Altri effetti

    Altri effetti per i quali non esistono dati clinici ed esistono pochi dati sperimentali, ma che sembrano promettenti sono:
    • Effetti antitumorali
    • Effetti antinfiammatori
    • Effetti analgesici
    • Effetti vulnerari
    • Effetti neurologici (antiamnesici)
    • Attività antibatterica su batteri G+ e G-, inclusa la Shigella, ma l'azione non è molto significativa.

    Vedere anche: Altri effetti

  • Fri, 07 Jul 2006 16:03:58 +0200

Glossario

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