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Cimicifuga

Cimicifuga racemosa L.

Thu, 14 Dec 2006 10:55:53 +0100

Farmacologia

  • Ormonale

    Review cliniche
    In due review cliniche (1; 2) gli autori concludono che la CR è efficace per il trattamento dei sintomi neurovegetativi, da moderati a severi, della menopausa, specialmente per le vampate di calore, ma anche per depressione, amnesia a breve termine, tinnito, nervosismo, insonnia, affaticamento, con buona tollerabilità e basso rischio di effetti collaterali.
    La qualità degli studi analizzati non era eccelsa e maggiori studi sono necessari.

    Studi clinici randomizzati in doppio cieco (RCT)
    Un RCT a tre bracci (3) ha mostrato che la CR è più efficace degli estrogeni coniugati nella riduzione dei sintomi e nell’induzione della proliferazione dell’epitelio vaginale
    Nello studio (4) la CR ha portato ad una riduzione dell’indice di Kuppermann da 30.5 a 7-8 dopo 24 settimane.
    Jacobson et al (5) hanno mostrato che la CR è risultata superiore al placebo come efficacia solo nella riduzione della sudorazione e non per gli altri sintomi della menopausa in donne con storia di cancro alla mammella (ma il dosaggio era basso).
    Wuttke et al (6) hanno comparato la CR, estrogeno coniugato, e placebo. L’effetto sui sintomi della menopausa è stato significativo solo nella sottoscala “atrofia”.
    Lo studio (7) mostrato che la CR sembra avere effetti estrogeno-simili tramite meccanismi non chiariti, con effetto benefico sul rimodellamento delle ossa e deboli effetti estrogenici sulla mucosa vaginale.
    In un recentissimo RCT multicentrico (8) la CR ha mostrato superiorità statisticamente significativa e clinicamente rilevante sia sulla scala generale dei sintomi della menopausa, sia sulle sottoscale di “vampate” ( e in minor misura “atrofia vaginale” e “psiche”).

    Nello studio (9) una combinazione di isoflavoni, lignani e CR ha ridotto i sintomi della menopausa dopo 3 mesi di somministrazione.
    Uebelhack (10) studia invece una combinazione di CR ed iperico nel trattamento dei sintomi del climalterio, e mostra come la combinazione sia superiore al placebo nell’alleviare i sintomi, compresi quelli di tipo psicologico.

    Un risultato negativo viene invece da uno studio di Fase III con disegno crossover, della durata di 8 settimane (11). Gli autori hanno testato un estratto di CR su donne in menopausa, sotto trattamento o dopo il trattamento con farmaci antitumorali, sofferenti di vampate di calore. L’estratto di CR o il placebo hanno invertito i trattamenti senza differenze significative tra trattamento e placebo.


    Studi clinici aperti
    Lo studio (12) ha comparato CR, estriolo, estrogeni coniugati, e terapia sequenziale estrogeno-gestagen in donne con sintomi della menopausa. Si è osservato un miglioramento della sintomatologia ma nessuna differenza statisticamente significativa tra CR e trattamenti, e l’abbassamento di LH e FSH non è stato confermato.
    In uno studio aperto randomizzato che proseguiva l’indagine di Wuttke (6) con lo stesso estratto, CR è stata testata su giovani donne con vampate di calore causate da tamoxifen. Il trattamento con CR ha ridotto in maniera significativa numero e severità delle vampate (13).

    In due studio (14; 15) la combinazione di CR e iperico ha portato al miglioramento dei sintomi della menopausa nel 90% dei pazienti, in particolare per capacità di concentrazione e vampate di calore.
    In uno studio di monitoraggio con dosi elevate in donne in menopausa (16), la supplementazione di CR non ha avuto effetto sullo stato dell’endometrio e sui livelli ematici di LH, FSH, prolattina, ma ha mostrato una efficacia buona o molto buona per i sintomi della menopausa nell’80% delle pazienti.

    Studi farmacologici
    La Cimicifuga racemosa sembrerebbe agire riducendo livelli di LH e sull’ipotalamo, senza una attività estrogenica diretta ma con attività di fito-SERM (sostanze vegetali che agiscono come modulatori selettivi dei recettori dell’estrogeno) (17; 18; 19)

  • Thu, 14 Dec 2006 10:51:11 +0100
  • Ipotensiva

    L'estratto di Cimicifuga e varie frazioni hanno mostrato una attività ipotensiva in animali. L'attività più pronunciata era riferita alla frazione resinosa e quindi può essere dovuta alla acteina. In esseri umani, l'effetto ipotensivo non è stato osservato, ma è stato osservato un effetto vasodilatatore periferico evidente, anche in soggetti affetti da disordini arteriosi periferici.

  • Thu, 07 Apr 2005 18:34:40 +0200
  • Altre azioni

    In modelli animali mostra una azione antispasmodica e deprimente del SNC.
    Il racemoside ha una azione antiulcera negli animali e l'acido isoferulico riduce la temperatura corporea nei ratti.

  • Thu, 07 Apr 2005 18:34:58 +0200

Glossario

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Marco Valussi
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