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Efedra

Ephedra sinica Stapf

Sun, 08 May 2005 11:18:39 +0200

Farmacologia

  • Farmacodinamica

    Questa pianta è famosa soprattutto per il contenuto in efedrina - estratta per la prima volta proprio dall’Ephedra sinica - che è stata utilizzata in biomedicina per trattare l’asma bronchiale, anche se ora è usata molto raramente a causa dei significativi e indesiderati effetti collaterali ipertensivi.
    Ma la pianta contiene molti costituenti che in combinazione nel loro stato naturale agiscono sinergicamente e possono quindi essere utilizzati a dosaggi molto più bassi per produrre gli effetti terapeutici tipici (come il rilassamento della muscolatura bronchiale, l’aumento del flusso ematico verso la periferia e l’aumento della sudorazione e della termogenesi) riducendo così il rischio di effetti collaterali.
    E’ chiaro comunque che l’azione della pianta dipende dal suo contenuto in protoalcaloidi, in particolare l- e d-efedrina e pseudoefedrina.
    La l-efedrina è simile in effetto all’adrenalina, ma è molto meno attiva, viene assorbita meglio a livello gastrointestinale e ha una durata di azione maggiore. A differenza dell’adrenalina, la efedrina ha una azione più potente a livello del SNC, in maniera simile (ma meno forte) alle anfetamine.
    Esercita una notevole azione alfa-adrenergica (interazione con 1-adrenocettori), vasocostringendo la vascolatura periferica e aumentando la pressione arteriosa, riducendo il tono e la motilità intestinale ma aumentando il tono degli sfinteri, rilassando la muscolatura liscia bronchiale, dilatando le pupille, aumentando i livelli di glicemia e contraendo la muscolatura dell’apparato riproduttivo.
    Questo rappresenta il primo stadio di attivazione simpatica (adrenalinico) ed è potenzialmente ipertensivo. Questo primo effetto è però molto presto contrastato ed eclissato dall’azione della d-pseudoefedrina, che è fortemente beta-adrenergica. In questo modo la perfusione della periferia e della muscolatura scheletrica viene aumentata, le vie respiratorie bronchiali si dilatano e vi è un rilassamento della muscolatura intestinale e dell’apparato riproduttivo.
    La d-norpseudoefedrina è uno stimolante del SNC.

    Efedrina e pseudoefedrina sono antinfiammatorie.

    Come si è visto, uno degli effetti degli alcaloidi dell’Efedra è la broncodilatazione e questo effetto viene utilizzato per il trattamento dell’asma. L’effetto raggiunge il suo picco un’ora dopo l’assunzione e dura fino a 5 ore.
    L’Efedra viene anche usata come decongestionante nasale in caso di rinite allergica.

  • Sun, 08 May 2005 11:15:07 +0200

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Marco Valussi
Luciano Posani

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