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Canapa

Cannabis sativa L.

Mon, 10 Apr 2006 11:21:57 +0200

Tossicità

Tossicità acuta
Il THC ha tossicità acuta molto ridotta: non sono stati osservati decessi di animali ad alcun dosaggio, né sono noti in letteratura decessi di esseri umani . La LD50 acuta orale media per ratti del THC è di 800/1900 mg/kg.

Effetti dell'assunzione acuta
Descritti dalla maggior parte degli utilizzatori come piacevoli, euforizzanti, rilassanti, ecc. (la letteratura è amplissima, vedi Grinspoon 1994). In alcuni casi le esperienze possono essere spiacevoli, con ansia, attacchi di panico, disforia, secchezza delle fauci, tachicardia, possibile ipotensione ortostatica e ipolacrimazione.

Effetti dell'assunzione cronica
Funzione respiratoria
Tre studi (Tashkin et al 1987; Bloom et al 1987; Taylor et al 2000) mostrano che l'utilizzo di sola Cannabis (fumatori Cannabis = FC) è associato all'insorgere di sintomi tipici della bronchite acuta e cronica. D'altro canto lo studio che misura meglio le variabili patologiche in gioco (Tashkin et al 1987) conclude che FC non è associato ad un peggioramento delle variabili, mentre lo è FT, e nel follow-up di otto anni (Tashkin et al 1997) gli effetti cronici di FC (variazione di FEV1) sono uguali a quelli per i non fumatori e i fumatori di solo tabacco.

Concludendo la review di questi studi Tashkin (2001) scrive che i risultati, pur mostrando evidenza di sintomi bronchiali (tosse, catarro, ecc.) negano una associazione tra FC e patologie cronico occlusive. Non esistono trial clinici controllati che dimostrino un più elevato rischio di problemi respiratori o di cancro polmonare per pazienti in AIDS FC piuttosto che non fumatori(Tashkin 1997; Zimmer e Morgan 1997). Vi è però un maggior rischio ci cancro alla testa e al collo (Carriot e Sasco 2000; Zhang et al 1999).

Tashkin (2001) conclude che fumare regolarmente porta ad una aumentata incidenza di lesioni e infiammazioni endo e microscopiche (Rith et al 1998; Fligiel et al 1997) che spiegherebbero i sintomi bronchitici (Tashkin et al 1987; Bloom et al 1987; Taylor et al 2000) e potrebbero portare a patologie serie; si suggerisce un effetto procarcinogeno ma su questo punto mancano dati. Si sottolinea il fatto che i FC non usano filtro e utilizzano il metodo di trattenere il respiro per aumentare l'effetto psicotropo, due comportamenti che aumentano il deposito di polveri microfini.

Lo studio epidemiologico di Polen (1993) mostra che le visite mediche per problemi respiratori aumentano per i FC se sono fumatori da meno di 10 anni, ma diminuiscono se sono fumatori da più di 10 anni.
In genere FC non è associato ad una maggior mortalità; casi di barotrauma e di bullae polmonari sono probabilmente dovuti a manovre di Valsava e a respiro trattenuto eccessivamente a lungo (Tashkin 2001)

Immunità
Gli studi analizzati da Tashkin (2001) evidenziano che il fumo di tabacco ha un effetto peggiore sull'attività dei macrofagi rispetto a FC, che a sua volta é peggiore che non fumare. Gli FC mostrano una diminuita capacità di contrastare la crescita di Candida albicans e Staphylococcus aureus in vitro, probabilmente perché il FC diminuisce la produzione di O2 e NO. Questo dato potrebbe spiegare l'assenza di anormalità nella funzione delle piccole vie respiratorie e nella capacità di diffusione alveolare nei FC. E' quindi possibile che FC riduca le difese polmonari contro le infezioni ma mancano evidenze definitive (Tashkin (2001).


Effetti psicotropi
Deficit cognitivi tipici sulla memoria a breve termine, sull'attentività e sulla capacità di organizzazione sono evidenti nel breve termine e possono persistere per alcuni giorni in FC 'pesanti', ma sono reversibili e collegati all'esposizione recente alla droga piuttosto che all'utilizzo cumulativo. (Harrison et al. 2002). Gli effetti residuali del fumo di una sigaretta di Cannabis sono minimi. (Fant, Heishman, Bunker, Pickworth 1998).

L'esposizione prenatale a Cannabis non sembra associata a problemi cognitivi; è possibile che si rifletta in problemi comportamentali in età scolare (10 anni) ad esempio come iperattività, inattenzione, ecc. (Goldschmidt, Day, Richardson 2000).

Effetti sulle psicosi
Associazione specifica con psicosi.
Altamente improbabile che provochi nuovi episodi di schizofrenia
Probabile che precipiti gli eventi in individui vulnerabili, causi esacerbazione dei sintomi psicotici in quelli che continuano ad usarla.
Persone con schizofrenia o altre psicosi diventano più facilmente utilizzatori.
Il DSM-IV riconosce un “disordine psicotico indotto da Cannabis”, a bassa frequenza (1-2% utilizzatori), potenzialmente un passo verso lo sviluppo della schizofrenia.(Phillips, et al. 2002).


Effetti ormonali
Si evidenziano modesti effetti sul ciclo di alcune donne, mentre altre non mostrano alcuna modificazione; nello stesso modo in alcuni soggetti sono stati notati effetti sulla secrezione di LH mentre in altri i livelli sono rimasti invariati

Gravidanza: improbabile alcun effetto teratogenico o fetotossico

Mon, 10 Apr 2006 11:21:57 +0200

Glossario

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Marco Valussi
Luciano Posani

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