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Chaparral

Larrea tridentata (Sesse & Moc.ex DC.) Cov.

Thu, 28 Apr 2005 14:00:17 +0200

Utilizzo

  • Utilizzi vari

    L’utilizzo principale della Larrea deriva dalla sua capacità di inibire la respirazione aerobica a livello mitocondriale. Ciò lo rende un ottimo rimedio batteriostatico e antibatterico a livello topico, per ferite ed abrasioni della pelle. Internamente agisce sul fegato aumentando il metabolismo. Indicato quindi per individui con difficoltà nella digestione o assorbimento dei grassi, con pelle secca e fessurata (mani e piedi), capelli e unghie deboli e fragili. La Larrea sembra anche agire a livello del metabolismo lipidico favorendo un miglior rapporto HDL/LDL-VLDL , contribuendo quindi a ridurre i rischi associati ad un alto livello di LDL-VLDL (atero-arteriosclerosi, malattie cardiovascolari); spesso combinata a Silybum marianum e Linaria.
    La sua forte azione antiossidante lo rende un possibile approccio per la riduzione dei danni causati da radicali liberi a livello epatico e polmonare, e per ridurre l’impatto dei lipoperossidi di origine alimentare che sono spesso alla base di allergie, malattie autoimmuni, dolori articolari, ecc. Da associare in questo caso a piante proteolitiche (amari, Coleus, ecc.) e a Silybum. Gli idroliti (infusi, decotti, ecc.) sono praticamente imbevibili a causa del gusto; molto più facile utilizzare la Larrea sotto forma di tintura o di capsule contenenti la droga polverizzata. Può essere utilizzata come agente antiossidante per prevenire la rancidità degli oli grassi.

  • Thu, 28 Apr 2005 13:59:57 +0200

Glossario

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Marco Valussi
Luciano Posani

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