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Geranio maculato

Geranium maculatum L.

Sat, 07 May 2005 09:17:08 +0200

Utilizzo

  • Del Geranium, Scudder dice che possiede proprietà terapeutiche slegate dalla mera azione tanninica; esso “dà tono alle mucose, ed è utilizzabile sia in casi acuti che cronici”. Consiglia di preparare una tintura per percolazione con alcol a 30°.
    Rimane comunque indubbio che il Geranium è un astringente grazie alla presenza di tannini e gallato; come per la maggior parte degli astringenti agisce a livello topico e non sistemico, deve cioé essere in contatto con la superficie infiammata o sanguinante per poter agire.
    La radice e le foglie possono essere utilizzate per gargarismi in caso di tonsilliti, gengiviti, faringiti, candida orale, ecc.
    La radice, in forma di decotto o di tintura, è efficace in caso di gastrite catarrale e riduce l'emesi in caso di ulcera gastrica; utile anche in caso di diarrea e dissenteria. Il decotto si utilizza anche come clistere in caso di emorroidi e diverticoli infiammati e come doccia per vaginiti e leucorrea.
    La limitata azione astringente sistemica può essere sfruttata per accentuare l'azione locale nei casi di cui sopra, e per metro- e menorragia o emorragia post-partum.
    La pianta fresca o la radice in polvere possono essere ridotte ad una pasta e applicate a ulcere purulente o ad abrasioni; la pasta rimuoverà la membrana piogenica permettendo il drenaggio e la riduzione della pressione. La radice a fettine fresca può essere applicata direttamente come rimedio di primo soccorso per infezioni dei denti o delle gengive.
    La polvere si utilizza come emostatico di emergenza a livello topico.

  • Wed, 08 Dec 2004 00:00:00 +0100

Glossario

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Marco Valussi
Luciano Posani

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