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Calamo aromatico

Acorus calamus L.

Fri, 01 Jun 2007 15:02:55 +0200

Etnobotanica

  • Si dice che il calamo europeo sia stato introdotto in Polonia dai Tartari, ma è solo nel 1588 che viene riportato come abbondante in Germania.
    Il famoso botanico Clausius lo coltivò a Vienna nel 1574 da una radice ottenuta dall'Asia minore dai mercanti veneziani, e lo fece arrivare a molti altri botanici europei. Fu introdotto in Gran Bretagna probabilmente intorno al 1596. La droga era comunque commerciata molto prima della sua introduzione in Europa. Era una delle spezie commerciate fin dal tempo dei romani e poi dei mercanti arabi che facevano la spola tra la costa indiana del Malabar, dove la pianta era chiamata Vacha.
    E' menzionato da Dioscoride, Plinio e dai testi biblici, anche se il Calamus aromaticus degli antichi sembrerebbe appartenere in realtà alla famiglia delle Gentianaceae. La descrizione della pianta Acoron, nativa di Colchis, Ponto e Creta, data da Dioscoride, sembrerebbe invece riferirsi al calamo aromatico.

    Utilizzato nei secoli scorsi nei paesi nordici per le febbri e i malesseri generalizzati, spesso come sostituto della corteccia di Cincona, e come moderato stimolante nei casi di febbre tifoidea.
    Culpepper lo raccomanda per tutte le preparazioni che “rinforzano lo stonaco e la testa”.

    In India viene ampiamente utilizzato per dispepsia e bronchite, come vermifugo ed insetticida.
    Secondo Ainslie (1813), riportato da Felter e Lloyd (1898), il rimedio era talmente importante nella farmacopoea indiana per i disordini intestinali dei bambini, che un farmacista che non aprisse il negozio di notte per dispensarlo in caso di bisogno sarebbe incorso in una ammenda.
    La medicina indiana lo considera un emetico in dosi elevate, ed un tonico stimolante e carminativo in piccole dosi, e viene usato per tratatre casi di paralisi e disordini nervosi.
    Nei paesi arabi viene usato in caso di calcolosi, e viene masticato dai bambini a cui stanno spuntando i primi denti.
    A Ceylon l’infuso viene usato come antelmintico per i bambini.

    Vi sono dei dati, seppure indiretti e deboli, che suggeriscono che i nativi americani della tribù dei Cree, del Canada nordoccidentale, utilizzino in qualche occasione il rizoma del calamo per ottenerne effetti psicoattivi. Viene suggerito che i principi attivi responsabili per la supposta azione psicoattiva siano alfa- e beta-asarone, Vi è una rassomiglianza strutturale tra asarone e mescalina (un alcaloide osicoattivo), ma non esiste altra evidenza del ruolo dell’asarone. Vi è inoltre un problema rispetto all’attribuzione degli effetti psicoattivi all’asarone. I pochi dati esistenti rispetto all’attività sedativa dell’asarone derivano infatti da campioni provenienti dall’India, dove la varietà predominante (tetraploide) ha un contenuto in olio essenziale ed in asarone molto più elevata di quella della varietà americana (diploide), che è quella utilizzata dai Cree.

    I Cree usano comunque il calamo aromatico come medicina antifatica, per il mal di denti e per l’asma.
    La tribù dei Menomini usava il calamo (da loro chiamato “Apaxkiu utcipa” “We'ke,” “Enausa'pokotcikun”, e “Wia'biskitcipa kakasapo'tcikun”) per curare i crampi allo stomaco. Dicono di esso che sia un buon rimedio per tutto il corpo, che pulisce e fa fluire la bile, ma che se si esagera in quantità può uccidere il paziente.
    La foglia a lama della pianta veniva usata nella costruzione del wigwam (Smith 1923).

    Secondo Cook (1869), la radice è stimolante e moderatamente rilassante, pungente, aromatica, riscalda lo stomaco ed è carminativa. Usata come antispasmodico addominale e per la dispepsia atonica.
    Usata in combinazione a lassativi stimolanti per evitare crampi dolorosi.

  • Thu, 28 Apr 2005 16:26:49 +0200

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Marco Valussi
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