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Trifoglio pratense

Trifolium pratense Gaudin

Fri, 17 Feb 2006 13:07:19 +0100

Utilizzo

  • Usi vari

    Il Trifoglio è conosciuto nelle culture occidentali ed orientali come antitossivo, sedativo e diuretico. E' considerato uno dei rimedi più utili per i bambini con problemi di pelle (Hoffmann). Può essere utilizzato in assoluta sicurezza in ogni caso di eczema infantile e in qualche caso anche in altri problemi cronici come la psoriasi (Priest e Priest), sia internamente che esternamente. Essendo un alterativo moderato, stimolante e rilassante con una speciale affinità per la gola e le ghiandole salivari, è particolarmente indicato per bambini debilitati con problemi di gola o bronchiali cronici. Non mancano delle indicazioni per gli adulti. La sua azione antispasmodica ed espettorante lo rende utile in caso di tosse spasmodica, asma, bronchite e soprattutto in caso di pertosse (Duke, Ellingwood, Priest e Priest, Scudder). Scudder nota come non sia curativo nella totalità dei casi, ma che quando lo è, la guarigione è rapida. Altri problemi in cui il Trifoglio è stato utilizzato sono faringiti, laringiti e congestione delle ghiandole salivari (Priest e Priest).
    Come alterativo è indicato in una ampia gamma di problemi se utilizzato in uno schema terapeutico olistico.
    Più recentemente si è scoperto che il Trifoglio contiene alte quantità di isoflavoni, che sembrano esercitare una azione equilibrante sull'equilibrio ormonale femminile. Per questa ragione la fitoterapia moderna riconosce alcune nuove indicazioni per questo rimedio, come ad esempio la sintomatologia associata alla menopausa e la prevenzione del tumore alla mammella (Duke).

  • Fri, 17 Feb 2006 13:05:08 +0100

Glossario

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Marco Valussi
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