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Avena comune

Avena sativa L.

Thu, 30 Jun 2005 11:48:48 +0200

Farmacologia

  • Farmacodinamica

    Esiste poca ricerca scientifica su questa pianta.
    La presenza di saponine e di alcaloidi giustifica probabilmente alcuni dei benefici clinici osservati, ma i dati farmacologici sono scarsissimi.
    La presenza di silice e della frazione colloidale spiegano l’azione protettrice sulla pelle. L’ingestione di Avena contribuisce all’abbassamento della colesterolemia e sembra diminuire la sintesi di prostaglandine.
    Non indifferente per l’azione tonica è la presenza di nutrienti essenziali come proteine, carboidrati, vitamine e fibre.
    Ma soprattutto importante sembra l’alta concentrazione di composti con struttura steroidea. Questi includono: avenacina; avenacoside; avenantranidi; avenanina; avenico, acido; delta-5-avenasterolo; campesterolo; stigmasterolo; stigmastadienolo; delta-7-stigma-sterolo; brassica-sterolo.
    Gli avenacosidi sono strutturalmente molto simili ai ginsenosidi responsabili per l’azione tonica e stimolante del Panax ginseng.
    Il delta-5-avenasterolo è anche molto interessante visto che strutturalmente si differenzia pochissimo dal testosterone.
    L’avenina, che ha un effetto stimolante a livello neuromuscolare, potrebbe essere almeno in parte responsabile dell’azione dell’Avena sul miocardio e sull’effetto tonificante in convalescenza.
    La gramina è un alcaloide indolico ed ha un leggero effetto calmante e tranquillizzante: potrebbe essere il composto responsabile dell’azione anti-insonnia.

  • Thu, 30 Jun 2005 11:47:50 +0200

Glossario

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Marco Valussi
Luciano Posani

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