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Frassino spinoso

Zanthoxylum americanum Mill.

Fri, 02 Sep 2005 10:26:28 +0200

Utilizzo

  • Utilizzi vari

    E' un rimedio che assomiglia al Capsicum, anche se è più lento nella sua azione. Viene utilizzato in molti problemi cronici e come coadiuvante, grazie alla sua azione alterativa e stimolante della circolazione ematica e linfatica, in molte condizioni che richiedono una azione disintossicante.
    Le condizioni tipicamente trattate con questo rimedio sono problemi reumatici, dermatologici ed in genere ogni situazione di ristagno e di cattiva circolazione, come geloni, crampi agli arti inferiori, vene varicose e ulcere varicose. Tipico il suo utilizzo nelle malattie da raffreddamento e nei problemi di cattiva digestione o di crampi, grazie alla sua azione stimolante e antispasmodica.
    Priest e Priest lo definiscono come uno stimolante “diffusivo”, che migliora la circolazione arteriosa e capillare migliorando il tono vascolare.
    Gli autori concordano inoltre in massima parte con Ellingwood e Lloyd sulle indicazioni principali del rimedio:
    - debolezza e rilassamento dei tessuti e delle mucose con ipersecrezione;
    - atonia nervosa;
    - atonia gastrica iposecretiva; gonfiore addominale, coliche, flatulenza ed eruttazioni;
    - secchezza delle fauci;
    - circolazione lenta o congestionata;
    - convalescenza degli anziani;
    - nevralgie, parestesie;
    - condizioni reumatiche;
    - condizioni catarrali.
    La medicina tradizionale lo ha utilizzato come rimedio per il mal di denti.
    Moore lo considera un forte stimolante dello stomaco, uno stimolante del tratto intestinale e del fegato, del tratto riproduttivo, respiratorio, cardiovascolare, della pelle e delle mucose, del sistema nervoso centrale (la corteccia), del parasimpatico e, i semi, anche del simpatico. E’ invece un rilassante dei reni (semi).
    L’autore dà le seguenti indicazioni:
    - dolori reumatici cronici con debolezza digestiva, debilitazione, cattiva circolazione o nevralgie intercostali;
    - dismenorrea con poco appetito, debolezza digestiva, sensazione di freddo e costipazione;
    - come vasodilatatore cerebrale per aumentare la biodisponibilità di glucosio (e non la sua concentrazione ematica);
    - linfangite subacuta;
    - apatia aggravata dal freddo con metabolismo lento.

  • Fri, 02 Sep 2005 10:25:14 +0200

Glossario

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Marco Valussi
Luciano Posani

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