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Centella

Centella asiatica (L.) Urban

Sat, 19 Apr 2008 11:50:06 +0200

Farmacologia

  • Funzione cognitiva

    In studi su modelli animali sono stati dimostrati gli effetti antidepressivi e sedativi della droga. Alcuni triterpenoidi sono colinergici, con risultati tranquillizzanti, anti-stress e ansiolitici.
    Uno studio clinico condotto su 30 bambini disabili con problemi di sviluppo ha mostrato che l’utilizzo della Centella per 12 settimane ha migliorato l’attentività e la concentrazione sui task.

  • Mon, 30 May 2005 09:25:18 +0200
  • Vasotonica

    In uno studio clinico randomizzato, multicentro, in doppio cieco contro placebo, una mistura di asiaticosidi somministrata a 94 pazienti affetti da insufficienza venosa cronica ha mostrato di migliorare le condizioni oggettive (misure pletismografiche del tono venoso) e soggettive (pesantezza alle gambe, dolore nell’alzarsi in piedi, edema). Un possibile meccanismo d’azione potrebbe essere l’influenza degli asiaticosidi nella formazione del collagene.

  • Mon, 30 May 2005 09:25:56 +0200
  • Vulneraria (integrità del connettivo)

    I triterpenoidi e l’estratto totale di Centella possiedono ottima attività vulneraria e contribuiscono al processo cicatriziale dopo ustioni ed operazioni. I meccanismi di azione non sono stati ancora completamente elucidati, ma alcuni dati sono disponibili.
    L’asiaticoside, assunto sia oralmente che per via intramuscolare, ha prodotto vari effetti in modelli animali, accelerando il ritmo di guarigione delle ferite artificialmente indotte in modelli animali. Ha stimolato la crescita e la riparazione di molti componenti della struttura della pelle e del connettivo in generale: aumenta la cheratinizzazione dell’epidermide; aumenta la resistenza tensiva del derma; aumenta la formazione di mucina e delle componenti strutturali come acido ialuronico. Ha facilitato la rigenerazione di varie strutture come vasi sanguigni del connettivo, peli ed unghie.
    L’azione sembra essere quindi di tipo generale sul complesso della matrice e delle strutture del connnettivo.

    Studi clinici
    Un estratto standardizzato è stato usato per il trattamento di ustioni di secondo e terzo grado, con ottimi risultati con applicazioni locali e/o intramuscolari utilizzate immediatamente dopo gli incidenti.
    Un estratto standardizzato ha dato buoni risultati nel trattamento della cellulite, probabilmente migliorando la struttura del connettivo e agendo a livello dei fibroblasti riducendo la sclerosi.
    Un estratto standardizzato è stato utilizzato in molti studi clinici ed ha dimostrato di contribuire alla rapida guarigione di vari tipi di ferite, da quelle chirurgiche, alle ulcere da insufficienza venosa, alle lesioni traumatiche della pelle, alle cancrene fino ai trapianti di pelle.
    Un estratto standardizzato per via orale ha portato ad un ottimo risultato sia nel trattamento che nella prevenzione delle cicatrici ipertrofiche e dei cheloidi. Il meccanismo non è stato chiarito del tutto, ma sembra indubbio che siano in gioco molti fattori che contribuiscono alla riduzione della fase infiammatoria e alla stimolazione della fase di maturazione nel processo cicatriziale (cheloidi e cicatrici ipertrofiche sono caratterizzate da una fase infiammatoria eccessivamente lunga che non si evolve in fase maturativa).
    La Centella è stata anche usata con successo nel trattamento della lebbra, per via orale, intramuscolare e topica. L’efficacia è risultata comparabile ai trattamenti ortodossi (dapsone). La sua efficacia sembra dovuta, oltre che all’attività vulneraria, ad una azione inibente la crescita del Mycobacterium leprae in vitro ed in vivo.
    Alcuni studi clinici piuttosto vecchi si sono concentrati sull’efficacia della Centella nel trattamento dello scleroderma e della sclerosi sistemica. I risultati sono stati promettenti, con riduzione della sintomatologia e delle condizioni oggettive della pelle, riduzione del dolore articolare e miglioramento del range di movimento articolare.

  • Mon, 30 May 2005 09:27:09 +0200
  • Antiulcera

    Gli asiaticosidi hanno ridotto in maniera significativa la formazione di ulcere in modelli animali.

  • Mon, 30 May 2005 09:27:36 +0200
  • Antimicrobica

    L’asiaticoside dissolve la capsula cerosa del Mycobacterium leprae permettendo al sistema immunitario di attaccarlo.
    Ha mostrato di inibire la crescita di fibroblasti umani in vitro. Stimola la fagocitosi in modelli animali.

  • Mon, 30 May 2005 09:28:03 +0200

Glossario

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Marco Valussi
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