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Aglio

Allium sativum L.

Sat, 19 Apr 2008 11:39:12 +0200

Etnobotanica

  • L'Aglio è sempre stato tenuto in grande considerazione come medicina. Sembra che fosse dispensato in grandi quantità ai lavoratori che costruivano le piramidi in Egitto intorno al 4500 AC. Plinio ne vanta le importanti doti nella sua Naturalis Historia, lodando la sua utilità in caso di cambio di ambiente e clima, come antidoto ai veleni delle piante ed ai morsi di animali, come trattamento dell'asma e della tosse, per espellere i parassiti intestinali, e come rimedio analgesico per il mal di denti.
    Lo stesso autore avverte anche però che un uso eccessivo può danneggiare lo stomaco, ridurre la potenza della vista, causare flatulenza e sete eccessiva (Jones, 1964).
    Harper (Harper 1997) nella sua traduzione dei manoscritti di Mawangdui (scritti tra la fine del terzo e gli inizi del secondo secolo avanti cristo) rivela quella che sembra la prima notizia sull'utilizzo dell'aglio cinese, il suan (Allium scorodoprasum L:, diverso da Allium sativum, l'aglio occidentale multispicchio che fu introdotto dopo il contatto con la civiltà europea), come rimedio per prevenire l'attacco dello yuan, una creatura acquatica molto pericolosa temuta fino al medioevo (manoscritto IV.30). Allium scorodoprasum L. Ë poi citato nel famoso testo Bencao gangmu (1518-1593) al capitolo 26.52.
    E' usato oggi in Cina più come un rimedio popolare che come un farmaco tradizionale, come antiparassitario, antidissenterico, disintossicante, antifebbrile, e stomachico.
    La pianta ha una lunga storia popolare di utilizzo in una vasta gamma di disturbi, in particolare disturbi come micosi cutanee, candida e vaginite, dove le sue proprietà fungicide, antisettiche, toniche e parassiticide hanno
    mostrato di essere di beneficio. In effetti, fino alla scoperta della penicillina ed allo sviluppo dei farmaci antibiotici, l'Aglio fu il trattamento di prima scelta per tutti i tipi di infezioni, dalla tubercolosi al tifo.
    Fu usato in enormi quantità per disinfettare le ferite dei soldati nelle trincee della prima guerra mondiale, e si può ancora usare per preparare garze antisettiche per ferite e piaghe ulcerose, ed è stato ed è tuttora usato per le infezioni delle vie respiratorie.
    E' inoltre un popolare afrodisiaco, carminativo, digestivo, antispasmodico, tonico generale e stimolante, ed emmenagogo.

  • Thu, 28 Apr 2005 16:26:26 +0200

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Marco Valussi
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